I cantonieri dell’Anas adottano Nerone, il cane abbandonato sull’A3.
All’inizio di agosto un cane vagava smarrito ai bordi dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Sala Consilina. La sua poteva essere una delle tante storie tristi legate agli abbandoni estivi degli animali. Ma per sua fortuna su quelle strade c’erano degli angeli con le tute fosforescenti che hanno voluto riscrivere il finale.
Rispondendo alla chiamata di un viaggiatore che aveva segnalato la presenza dell’animale, i cantonieri dell’Anas sono intervenuti in suo soccorso: «Era lì, al chilometro 72, che vagava spaventato e ferito a una zampa, probabilmente investito da qualche auto in transito - raccontano i cantonieri -. Ci siamo fermati e abbiamo segnalato ai veicoli di rallentare per consentire di avvicinarci al cane. Abbiamo tentato di tranquillizzarlo, inizialmente era molto diffidente, poi si è avvicinato e ha cominciato a scodinzolare. Lo abbiamo subito adottato e lo abbiamo portato nel nostro centro di manutenzione».
Rispondendo alla chiamata di un viaggiatore che aveva segnalato la presenza dell’animale, i cantonieri dell’Anas sono intervenuti in suo soccorso: «Era lì, al chilometro 72, che vagava spaventato e ferito a una zampa, probabilmente investito da qualche auto in transito - raccontano i cantonieri -. Ci siamo fermati e abbiamo segnalato ai veicoli di rallentare per consentire di avvicinarci al cane. Abbiamo tentato di tranquillizzarlo, inizialmente era molto diffidente, poi si è avvicinato e ha cominciato a scodinzolare. Lo abbiamo subito adottato e lo abbiamo portato nel nostro centro di manutenzione».
Ora Nerone, così hanno voluto chiamarlo per via del suo colore, sta bene e gli hanno prestato tutte le cure necessarie e gli hanno dato da mangiare. Tutte le squadre di turno su quel tratto dell’A3 mettono a disposizione il loro tempo anche per seguire e accudire il loro amico a quattro zampe.
Al momento Nerone gioca con loro nel centro e gli hanno anche cucito una piccola casacca gialla con la scritta Anas, ma i cantonieri sono ben consapevoli che un cane così meriterebbe una famiglia: «Facciamo un appello a chi fosse interessato ad adottarlo, perché a noi farebbe piacere» dicono orgogliosi di aver compiuto un’azione che dovrebbe dare il buon esempio a tante altre persone che vedono animali in difficoltà.



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